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Segnalato da Sicilia-vacanza.com  
 
 
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info e prenotazioni
 
 
 
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Le escursioni 
 
 
Milazzo si trova in posizione strategica per scoprire, con escursioni giornaliere, quella parte della Sicilia settentrionale che va da Catania fino a Palermo. 
Vi suggeriamo di seguito quali possono essere le vostre gite specificando per ognuna di esse la distanza da Milazzo  e la durata media della vostra visita. 
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Luogo da visitare
Distanza  da Milazzo
Durata consigliata
35 Km - 30 minuti
1/2 giornata
70 Km - 1 ora
1/2 giornata
110 Km - 1.30 ore
1 giornata
120 Km - 2 ore
1 giornata
20 Km - 1 ora
1/2 gionata
150 Km - 1.30 ore
1/2 gionata
200 Km - 2 ore
1 giornata
Traghettamento
1 giornata
 
 
 
 
 
 
 
Il viaggio in Sicilia ha il sapore di un premio, un'esperienza indimenticabile che seduce, appassiona e lusinga. Questa Sicilia fatta di mille volti. mille anime, mille panorami, storia e mito, agonia e rinascita, splendore  e desolazione che esprime tutta la sua pluralità e riassume tutto il suo fascino e la sua unicità. La Sicilia è una terra fertile e rigogliosa: il giardino del Mediterraneo dove crescono agrumi, carrubi, pistacchi, palme e fioriscono piante esotiche. E' la terra dei vulcani, e dal clima stupendo che porta la primavera a Febbraio e conclude l'estate a Dicembre.
   Messina 
       
       
Messina è la porta della Sicilia; l'arrivo in città al mattino presto o al tramonto offre qualcosa di surreale, tra nebbie, vapori e caligni che offuscano la visuale sullo stretto. Sopra una lunga stele al centro del porto, la scultura della " Madonna della Lettera" dà il benvenuto  con la scritta "Benediciamo voi e la votra città". Considerata, geograficamente, il centro del Mediterraneo, gode di una splendida posizione tra il mare e i monti Peloritani. Messina è un tutt'uno con il suo porto e il suo Stretto. Il porto le ha dato da sempre fama e prosperità, scalo di navi commerciali, navi da crociera, navi militari e i traghetti che quoditianamente collegano l'isola alla Calabria. Il suo stretto è piuttosto pericoloso; attrversato da due correnti, una scendente dal Tirreno allo Ionio e l'altra montante dallo Ionio al Tirreno che invertono la direzione ogni sei ore creando gorghi e mulinelli. Qui da Maggio a Settembre arrivano in branco i pescespada per accoppiarsi alimentando l'avventurosa pesca a bordo di particolari barche, dette "feluche" che abili pescatori praticano tra canti, urla e preghiere. Il pesce spada è il principe della gastonomia messinese. La storia di Messina è tormentata da peste, colera, terremoti e maremoti. Oggi si presenta come una citta moderna con grandi viali alberati. Il Duomo è l'edificio più espressivo della città, di origine normanna con la facciata originale che reca tre portali gotici. Il duomo è affiancato da un campanile alto sessanta metri, con al centro un orologio astronomico che entra in movimento a mezzogiorno mentre ogni quindici minuti compare un'allegoria. L'orologio, considerato il più grande del mondo, fu realizzato nel 1930 a Strarburgo dai fratelli Ungerer.
 
   Taormina 
Taormina è il gioiello turistico siciliano più aristocratico, conosciuto e celebrato al mondo. Da sempre ha sedotto nobili, intellettuali, regnanti, fotografi, scrittori, politici per cui Taormina è , dal 1863, capitale del turisto internazionale. In posizione straordinaria, su una fiorita terrazza di roccia sul promontorio del monte Tauro sospesa a duecento metri sul mare ionio, guarda le coste calabresi ed è guardata dall'Etna.E' d'obbligo la visita al teatro greco, il secondo per grandezza in Sicilia  dopo quello di Siracusa e il monumento meglio conservato e più importante della città. Di epoca romana, fu costruito sulle fondamenta di un teatro più antico di età ellenistica. Rivolto verso il mare con un affascinante panorama sul litorale, sui Giardini Naxos e sull' Etna, viene utilizzato per spettacoli estivi all'aperto. Taormina ha conservato l'antico assetto urbanistico, strade strette, salite e discese, piazzette e cortili pieni di fiori, sopratutto colorate bouganville. A valle spledide da vedere sono:  la mondana spiaggia di Mazzarò, la baia di Isolabella con il suo isolotto ammantato di verde collegato alla riva da una lingua di sabbia, l'dorosa oasi di Capo Sant'Andrea ricca di macchia mediterranea e la Baia delle Sirene a Capo Taormina con i suoi imponenti faraglioni.
 
 
 Catania 
Catania è figlia dell'Etna, dell'imponente vulcano che la domina. E' la seconda città dell'isola, per popolazione, industrie e reddito. Città alla moda, ricca di negozi, di giovani che affollano i centoventi pub, le discoteche, i venti teatri e locali di tendenza. Catania si presenta in stile barocco e regale, in pietra lavica e calcare bianco, che ricorda il gusto borrominiano, di strade larghe, palazzi, conventi e chiese. Piazza delo Duomo è il cuore della città dove convergono le strade principali, Via Etnea, Via Vittorio Emanuele e Via Garibaldi. A Catania c'è molto da vedere e bellissimi da vedere sono anche i luoghi lungo la costa tornando verso Messina.
 
 
Etna e le Gole dell' Alcantara 
Etna, Mongibello o "a muntagna" sono i nomi con i quali i siciliani chiamano l'affascinante vulcano che domina la costa della Sicilia orientale. Nato dal mare 500000 anni fa, alto 3340 metri, 60 chilometri di diametro e un perimetro di 212 chilometri, 250 coni eruttivi e 2 crateri, erutta fiumi di lava incandescente a 15 chilometri l'ora e a 1200 °C. Queste le cifre dell'Etna, il più grande vulcano d' Europa e fra i più attivi al mondo. Sulle sue pendivi, nella terra vulcanica, c'è una natura rigogliosa, una terra fertile, l'oro per l'agricoltura dove  crescono oliveti, agrumeti, vigneti, mandorli, pistacchi, boschi di faggi, pini, cedri del libano, betulle, castagni e pascoli. La neve, d'inverno, ricopre lo straordinario paesaggio lunare di giardino di pietra, per lasciare  il posto, a primavera, a un deserto nero dove ricrescono cuscini di spinosanto e colorate praterie di saponarie fiore simbolo dell' Etna. La Regione Sicilia ha istituito il Parco Naturale dell' Etna dove è possibile fare emozionanti escursioni e riposarsi poi nei tanti rifugi. 
Non molto distante, a quattordici chilometri da Giardini Naxos, ci sono le spettacolari Gole dell' Alcantara. Sono delle spaccature profonde della roccia basaltica, attraversate dal fiume Alcantara, alimentato da una sorgente che nasce sui monti Nebrodi.
 
 
Tindari e i laghetti di Marinello 
Tindari è il gioiello archeologico della costa tirrenica, adagiata su di un colle domina il golfo di Patti e i  celebri e romantici laghetti di Marinello. Splendido è il suo Teatro greco, bianco, addossato sul fianco della collina rivolto al mare e costruito alla fine del IV secolo a.C. ha subito rimaneggiamenti in epoca romana: ha un emiciclo di sessantatre metri di diametro. Delle antiche mura fortificate che circondavano la città sono rimaste solo alcune parti con resti di botteghe, abitazioni, piccole Terme e  della Basilica romana o Ginnasio. Tindari è città che richiama molti visitatori, non solo per il suo bel sito archeologico, ma anche per il moderno Santuario della Madonna del Tindari un'icona della Vergine nera molto venerata fin dall'epoca bizantina con festeggiamenti e pellegrinaggi l'8 di Settembre. Bellissimi sono i Laghetti di Marinello, un'oasi protetta dove passare intere giornate al mare.                                                                                                                                                                        
 
 
Cefalù 
Cefalù è una delle località più incantevoli della Sicilia, animata località balneare sulla costa tirrenica con spiaggia di sabbia fine, ben freguentata in estate e dotata di un piccolo e pittoresco porto pescereccio. Si trova adagiata in una baia, fra il mare Tirreno e la Rocca  dominata da suo imponente Duomo intorno al quale si è sviluppata. Il medievale centro storico è fatto di labirintiche viuzze, cortili e scalinate che si intersecano. Il Duomo è il monumento arabo-normanno più importante di Cefalù. Simile a una fortezza, ha una facciata a diversi ordini chiusa da due campanili massicci. Il portico, aggiunta quattrocentesca, è a ttre arcate, due ogivali e una a tutto sesto, che poggiano su quattro colonne con volte a costoloni, sotto il quale si trova il magnifico portale con intagli in marmo. Il Tempio è bellissimo e architettonicamente armonioso, come lo sono i mosaici in oro che rivestono l'abisite e la metà delle pareti laterali, opera di m,aestranze bizantine e arabe. Per avere uno spettacolare panorama dall'alto della Rocca, ci vogliono buone gambe e un'ora di salita a piedi.
 
 
 
Palermo e Monreale 
Palermo è uno dei luoghi felici baciati dalla sorte, dalla bellezza e dalla storia. Città regale e orientale dai mille volti è ricca di contrasti e contraddizioni. In nessuna altra città italiana è cosi forte il senzo di appartanenza che richiama i palermitani alla loro terra d'origine. Palermo è stata punica, greca, bizantina, araba, normanna, aragonese, borbone.... E' ricca di chiese, castelli, piazze, palazzi, monasteri, conventi: è una cittàtutta da scoprire. E' soffiata dall'appiccicoso scirocco, odora di zagare, gelsomino ed è adornata di palme e jacarde che si trovano ovunque. E' morbidamente distesa nella fertile conca di una baia ad anfiteatro, ai piedi del nudo e deserto monte Pellegrino, lambita da un mare azzurro e da un cielo blu. Sul monte Pellegrino si trova il Santuario di Santa Rosalia, patrona di Palermo e luogo di pellegrinaggio, situato accanto al convento, è all'interno di una grotta dove la Santa si ritirò in eremitaggio, morendovi in giovane età. Da visitare è Mondello, splendido salotto balneare dei palermitani con lo stabilimento liberty "Charleston". 
 
Monreale è una piccola cittadina a otto chilometri da Palermo. Il panorama che si da questa terra si ha sul mare e sulla "Conca d'Oro è qualcosa di straordinario. Monreale è famosa per il suo Duomo, che è uno dei gioielli architettonici religiosi fra i più belli al mondo. E' un capolavoro dell'arte bizantina-araba-normanna dedicato alla Madonna e affidato all'ordine dei monaci benedettini per i quali fu costruita anche l'abbazia. Seimilatrecentoquaranta metri quadri di mosaici rivestono la chiesa. Bello da vedere è l'elegante chiostro dell'abbazia benedettina incorniciato da 228 colonnine binate che sorreggono gli archi ogivali, tutte decorate a fregi disuguali, contribuendo a movimentare la srena visione d'insieme.